Alanis Morissette

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Alanis Morissette

Alanis Morissette nasce in Canada (Ottawa, 1/6/74) e cresce a contatto con il mondo della musica e dello spettacolo: a 10 anni è infatti protagonista di uno show per bambini trasmesso da una tv via cavo e in questi primi anni è la carriera televisiva ad apparire come la più promettente.
Ed è evidente che le sue qualità come cantante sono palesi, almeno agli occhi di Stephan Klovan, un impresario che la prende sotto la propria ala protettrice e le procura il primo contratto della carriera con la MCA. Il tutto all’invidiabile età di 14 anni, dopo che già l’anno precedente era già uscito il singolo "Fate Stay With Me".
Nel 1991 viene pubblicato il primo album, che, intitolato semplicemente "Alanis", ottiene un grande successo in Canada, arrivando a guadagnare il disco di platino. I pezzi – tutti composti dalla promettente fanciulla - sono molto diversi da quelli che alcuni anni più tardi le varranno la notorietà mondiale, trattandosi di canzoni pop molto orecchiabili indirizzate a un pubblico di giovanissimi. Comunque, in seguito al successo ottenuto con questo disco, Alanis ha l’opportunità di esibirsi come spalla del rapper Vanilla Ice.
Il disco successivo, "Now Is The Time", pubblicato nel 1992, non si discosta troppo dallo stile del precedente, ottenendo però un successo decisamente inferiore, anche a causa di un cambiamento nei gusti del pubblico (siamo in pieno marasma grunge). Alanis si decide allora per il grande passo spostandosi a Los Angeles, dove, nel 1994, riesce ad entrare in contatto con Glen Ballard, produttore e autore di canzoni per artisti del calibro di Quincy Jones e Michael Jackson.
Malgrado un background molto pop, i due producono un lavoro aggressivo (i testi di Alanis scatenano non poche polemiche) che stuzzica l’appetito di molte case discografiche: a spuntarla sarà la Maverick. Il risultato delle session di registrazione è l’album "Jagged Little Pill", dato alle stampe nel 1995, che esplode letteralmente in tutto il mondo vendendo oltre venti milioni di copie (si tratta dell’album d’esordio più fortunato in assoluto inciso da un’artista di sesso femminile) e guadagnando sei nomination ai Grammy Award (tre statuette vinte, tra cui quella ottenuta per aver realizzato il miglior album dell’anno).
Soltanto in patria Alanis riceve qualche critica, venendo accusata di opportunismo per essere saltata sul treno del momento ed essersi improvvisata artista alternative. Comunque sia, il successo dell'album viene confermato da un lungo tour (tutto sold out), durante il quale Alanis dimostra di non essere un bluff. L’attività 'anfetaminica' susseguente al successo del disco dura fino al 1997, anno in cui Alanis riduce al massimo le apparizioni live, esibendosi solo in alcuni concerti-evento, uno dei quali è il concerto a sostegno del Tibet.

I mesi seguenti sono una sorta di periodo sabbatico per Alanis, che comunque non smette di lavorare a nuove canzoni insieme al fido Glen Ballard; una di queste è "Uninvited", che entra a far parte della colonna sonora del film "The City Of Angels". Forse sorpresa dall’enorme successo del suo disco, Alanis si concede una pausa di riflessione che impiega soprattutto per viaggiare (principalmente in India, paese da lei omaggiato nella canzone "Thank U").
Nel 1998 esce "Supposed Former Infatuation Junkie", album che ci propone una Alanis Morissette diversa, più serena e in pace con se stessa, lontana parente dell’interprete di canzoni sferzanti come "You Oughta Know". Un anno dopo esce "Unplugged", immortalato anche nel relativo video.
Alanis esplora nuovi orizzonti professionali (fa da regista ai video di "So Pure" e "Unsent") e torna alla vecchia passione della recitazione (addirittura nel ruolo di Dio in "Dogma" di Kevin Smith).
Il 2001 scorre intenso, tra il concepimento del nuovo disco e l’impegno in prima fila nel sociale e nella beneficenza. Nel 2002 Alanis dà una forma definita alla vasta mole di lavoro (qualcosa come 30 pezzi pronti) accumulato e pubblica "Under Rug Swept": un album che, di tanto in tanto, riporta in superficie i toni provocatori e femministi di "Jagged Little Pill".
Alla fine dello stesso anno esce "Feast On Scraps", un CD/DVD che contiene le immagini di un live tenuto a Rotterdam e 8 brani inediti registrati durante le session di "Under Rug Swept".
"So-Called Chaos", l'album che riporta la Morissette al suo pubblico il 18 maggio del 2004, mutua il titolo da uno brani in scaletta. Alanis riaffida in parte la produzione ai suoi collaboratori per dedicarsi alla scrittura. Ma attenzione: abbandonati i toni provocatori degli esordi, la cantautrice canadese si rappresenta come una donna che ha scoperto l'obiettivo della sua vita, quello di trasmettere agli altri il desiderio di accettarsi in tutti i propri aspetti. Il brano-manifesto della 'nuova' Alanis Morissette è "Everything", che diventa anche il primo singolo tratto dal disco.
L'artista definisce "So-Called Chaos" come "un'istantanea di un momento della mia vita": lei, che non ha mai avuto paura di denudarsi di fronte a milioni di persone rendendo pubbliche le proprie emozioni e ironizzando sulle proprie debolezze, si racconta come una persona matura, in cui la ribellione ha lasciato il posto alla serenità e all'amore.
Dopo un lungo tour mondiale che la tiene impegnata per circa un anno e la porta anche n Italia nell'aprile del 2005, segue, nel giugno successivo, la pubblicazione di "Jagged Little Pill Acoustic", nel quale la cantautrice canadese reinterpreta in versione acustica i brani del disco che la rese una star dieci anni prima.
L'autunno 2005, con l'uscita della raccolta "The Collection", è tempo di bilanci: il greatest hits, anticipato dal singolo "Crazy", cover di un successo di Seal, ripercorre in 18 brani le tappe più importanti nella carriera di Alanis Morissette.
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