Bruce Springsteen

Cantanti .it

Bruce Springsteen

«In the day we sweat it out in the streets of a runaway American dream...
Di giorno ci sfoghiamo sulle strade di un effimero sogno americano...»
( Bruce Springsteen, Born to Run, 1975)

Bruce Frederick Joseph Springsteen (nato il 23 settembre 1949 a Long Branch, New Jersey), soprannominato The Boss, è uno dei più rappresentativi musicisti rock statunitensi.

Bruce Springsteen crebbe a Freehold Borough, New Jersey. Il padre, Douglas, aveva origini olandesi e irlandesi e la madre, Adele Zirilli, italiane. Le condizioni economiche della famiglia erano spesso precarie: le occupazioni del padre (guardia carceraria, autista di autobus) non riuscivano a garantire una certa solidità e sicurezza; a causa di questa instabilità la famiglia Springsteen fu spesso costretta a trasferimenti verso abitazioni e luoghi meno costosi, fino ad arrivare ad un trasloco in California, momento in cui il giovane Bruce si staccò dalla famiglia per tornare nel suo New Jersey. Il rapporto con il padre non era idilliaco: egli era infatti una figura severa e autoritaria; diversamente la madre Adele era sempre attenta e apprensiva circa le necessità dei figli. Incominciò ad intraprendere la carriera musicale giovanile spinto da un'apparizione di Elvis Presley all'Ed Sullivan Show: comprò la prima chitarra a 13 anni con solo 18 dollari, per poi passare a 16 anni ad una chitarra Kent comprata dalla madre che contrasse un debito per il regalo donato al figlio.

Iniziò a suonare a 16 anni in un gruppo chiamato Castiles (nome tratto dalla marca dello shampoo in voga in quei tempi), la cui formazione era costituita da due chitarre e un basso, ottenendo un discreto successo in alcuni club e locali del New Jersey. Nel 1967 i Castiles tentarono il grande salto a New York dove erano stati ingaggiati per tenere 29 concerti al Greenwich Village nel Cafe Wha (lo stesso locale in cui esordì Jimi Hendrix): la band non ebbe successo e si sciolse nello stesso anno. Springsteen ritornò nel New Jersey.

Tra il 1969 e il 1971 ricominciò a suonare con Steve Van Zandt, Danny Federici e Vini Lopez in una band che ebbe avuto diversi nomi (inizialmente Child, poi Steel Mill, successivamente Dr.Zoom and the Sonic Boom fino ad arrivare al nome definitivo Bruce Springsteen and The E Street Band).

È sposato in seconde nozze dal 1991 con la vocalista della E Street Band Patti Scialfa, dopo il matrimonio fallito con la modella Julianne Phillips. Dall'unione con Patti Scialfa ha avuto tre figli, Evan, Sam e Jessica.

La musica di Bruce Springsteen
La stampa statunitense nei primi anni settanta aveva la necessità di proporre nuove star, nuovi idoli per il pubblico del rock e a Springsteen - che realizza il suo contratto con la Columbia dopo una audizione con John Hammond (lo "scopritore" proprio di Bob Dylan) - venne affibbiata l'etichetta di "nuovo Dylan", un'etichetta ampiamente fuori luogo, ma influenzata dal repertorio proposto come solista da Springsteen nel periodo in cui viene scritturato. Tale repertorio verrà ripreso solo parzialmente nel primo album, Greetings From Asbury Park, N.J..

Fu proprio la stampa musicale a dare la prima svolta al successo di Springsteen, almeno sul territorio statunitense: il 22 maggio 1974 il critico musicale Jon Landau, del The Real Paper di Boston, rimase impressionato da una esibizione all'Harvard Square Theatre di Cambridge, in Massachussets, scrivendo un articolo in cui citò la seguente frase: "Ho visto il futuro del rock'n'roll e il suo nome è Bruce Springsteen" (EN) [2]. Successivamente Jon Landau lasciò la critica musicale per diventare manager, produttore e consigliere di gran parte dell'intera discografia di Springsteen.

Musicalmente il r'n'b domina - con sempre più frequenti incursioni nel folk - la produzione springsteeniana fino ad oggi e ritroviamo un fil rouge che parte da Rosalita, e via via passa per 10th Avenue Freeze-out, Prove it all night, Darkness on The Edge of Town, Hungry Heart, I'm going down, Glory Days. Discorso a parte meritano le sempre più frequenti escursioni di Springsteen nella musica folk; in tale ambito le radici vanno ricercate nella musica (e nei testi) di Woody Guthrie, dello stesso Dylan e nella musica folk popolare statunitense.

In realtà Bruce Springsteen è soprattutto un rappresentante della musica popolare statunitense. Per mezzo di lui sono tramandate canzoni e personaggi che altrimenti si sarebbero potute perdere nell'oblio di plastica della musica anni Ottanta. Riscosse successo in quel periodo anche grazie alla netta contrapposizione tra il suo modo di proporsi e la moda androgina tipica del periodo. I testi dei primi lavori parlano generalmente di una gioventù statunitense illusa, e sin dai primi anni la stampa definì Springsteen Work Class Hero, l'eroe della classe operaia. Il tema del fallimento del sogno americano è comunque molto ricorrente nelle sue opere: i suoi personaggi sono spesso dei perdenti, gente comune dell'immensa periferia statunitense che lotta per sopravvivere.

Alcuni sue canzoni possono essere considerate delle poesie musicate o delle brevi storie: nel 1991 l'attore e regista Sean Penn produsse il film The Indian Runner (Lupo Solitario in italiano), pellicola completamente ispirata ad una sola canzone di Springsteen, Highway Patrolman.

Prolificità nel comporre canzoni
Springsteen stupisce spesso la critica musicale e i propri fan per la facilità nello scrivere canzoni. Anche se ci sono stati parecchi anni di inattività tra alcune opere ed altre, Springsteen è riuscito a scrivere una quantità notevole di brani.

Ha incominciato nel 1980 con The River, album doppio. Nel 1992 pubblicò a pochi giorni di distanza 2 album di canzoni completamente inedite: Human Touch e Lucky Town. Nel 1998 è stato pubblicato un cofanetto quadruplo Tracks di soli inediti per un totale di 66 canzoni mai incise prima. Altri inediti non sono ancora stati pubblicati: parecchie sue composizioni, scartate dallo stesso Springsteen sono diventate il maggior successo per altri cantanti. Because the Night cantata da Patti Smith, Blinded By The Light suonata dagli Earth o Fire cantata dalle The Pointer Sisters sono solo un esempio della prolificità di Springsteen.

Alcuni titoli: The Promise, Follow That Dream (una versione stravolta di un misconosciuto pezzo di Elvis Presley saltuariamente proposta dal vivo), Sugarland, Little Girl, Waitin' for the End of the World, If I was a Priest.

La sua musica come strumento di denuncia sociale
La sua visione della caducità della società statunitense ha portato a Bruce Springsteen parecchie polemiche: per la canzone American Skin (41 Shots) dedicata alla morte al ragazzo di colore Amadou Diallo ucciso dalla polizia con 41 colpi di pistola per aver estratto il portafoglio dai pantaloni, Springsteen fu boicottato ferocemente dalla polizia e da manifestanti simpatizzanti.

Poco prima delle Elezioni Presidenziali degli Stati Uniti del 2004, ha partecipato al Vote for Change Tour, una tournée erroneamente considerata a favore del candidato democratico John Kerry (di fatto contro la politica di George W. Bush) in collaborazione con cantanti famosi come i John Mellencamp, John Fogerty, R.E.M., Dixie Chicks, Pearl Jam, James Taylor, Ben Harper, Tracy Chapman, Dave Matthews Band e molti altri. Non fu la prima volta in cui Springsteen prese una posizione politica netta contro la politica repubblicana statunitense: Ronald Reagan in passato tentò di utilizzare la sua più famosa canzone, Born in the USA come inno per una campagna elettorale più per orecchiabilità che per i testi: infatti questa canzone è forse uno dei massimi attacchi al sistema americano perché parla dei veterani della Guerra del Vietnam, entrando poi in polemica con lo stesso Presidente.

Nel 1979 aderì a parecchi concerti "No Nuke" indetti dal Muse (Musicians United for Safe Energy), per contestare l'uso di energia nucleare dopo l'incidente incorso alla centrale nucleare statunitense di Three Miles Island. Inoltre partecipò nel 1988 con eventi e concerti per la raccolta fondi umanitaria Human Rights Now!, e collaborò come presenza alla canzone composta per beneficenza We are the World, cantata con i più grandi esponenti della musica pop-rock degli anni '80.

Gli anni '70
Gli esordi musicali incominciano nel 1972 con un'audizione della Columbia Records grazie all'apporto dei produttori discografici Mike Appel e Jim Cretecos con i quali stipulò un contratto di collaborazione per 10 album: questa infruttuosa scelta manageriale portò parecchi problemi a Springsteen con battaglie legali e lunghi periodi di inattività musicale per strascichi giudiziari.

La musica giovanile di Springsteen fu principalmente caratterizzata da un rock molto vivo e grezzo e da ballate strutturate e melodiose, che colpirono immediatamente alcuni critici ma che passarono in secondo piano al di fuori dei confini degli Stati Uniti. I testi appaiono molto lunghi, complessi, che narrano di una vita da strada fatta di corse, motori e personaggi comuni ma ribelli, a tratti descritti come veri eroi di una America che illude con il suo stile di vita imposto. In questi anni però arriva la svolta con l'album Born to Run, il suo terzo lavoro: diventa immediatamente un successo di vendite grazie alla massiccia trasmissione del brano su molte radio commerciali statunitensi. Il tour del legato alla promozione del disco è imponente, portando l'album nella top-ten della hit-parade mondiale.

Il 27 ottobre 1975, a conferma del trionfo ottenuto in America, Springsteen ottenne la copertina di Time e Newsweek nella stessa settimana. I temi trattati nell'album non si discostano molto dai precedenti: l'effimero sogno americano viene messo in discussione in molte canzoni del periodo. Uno dei temi ricorrenti sono l'asfalto, i motori, le gare e le automobili veloci, metafore sulla fuga dalle regole imposte.

Gli anni '80
Questi sono gli anni di conferma del successo mondiale di Springsteen grazie a Born in the U.S.A., altro disco che conferma il successo di Born to Run. Il successo supera i confini degli Stati Uniti, e l'album sarà ricordato come il marchio del trionfo ottenuto da Springsteen. Gli introiti generati permetteranno a Springsteen il lusso di ingaggiare il regista Brian De Palma per firmare il videoclip di Dancin' in the Dark in cui Springsteen si esibisce dal vivo in uno stadio: la ragazza presa dal pubblico per ballare con lui sul palco è l'allora adolescente Courteney Cox Arquette, attrice di successo per la sua partecipazione alla sit-com Friends ed ad altri film.

Nei testi incominciano ad inserirsi riferimenti religiosi più evidenti: con la stampa Springsteen si è spesso dichiarato in conflitto con la religione cattolica insegnata quando adolescente, o più semplicemente si è dichiarato ateo. In molti album di questo periodo però si trovano i temi della redenzione cristiana paragonata spesso al riscatto sociale, la ricerca della Terra Promessa in una America deludente, citando personaggi biblici come metafore: Adam raised a Cain, The Promised Land, Reason to Belive sono alcuni dei brani con più riferimenti religiosi [3].

I personaggi maschili narrati diventano più facilmente riconoscibili: poliziotti, soldati, fratelli, padri sono spesso citati in ogni album. I testi risultano molto più liberi, spaziando in molti più argomenti, anche se gli elementi distintivi degli anni passati si ritrovano per tutto il periodo. Nel 1982 viene proposto il primo album completamente acustico, Nebraska, senza il supporto dell'allora immancabile E Street Band: se negli altri album le canzoni proposte sono alternate tra lenti e rock, questo album spezza completamente la discografia finora proposta in quanto collezione di canzoni completamente monocorde e dai testi molto più poetici, folk e anti-americani. Secondo Dave Marsh, critico specializzato nella biografia di Springsteen, questo album è stato scritto in un periodo di depressione.

Con l'album Tunnel of Love, pubblicato nel 1987, il tema ricorrente è il fallimento e le difficoltà di coppia nella vita quotidiana e nel matrimonio: probabilmente i testi sono stati ispirati dal divorzio avuto in quel periodo con la prima moglie di Springsteen, Julianne Phillips. Questo disco, molto più ricercato e con alcune sonorità elettriche meno rock ereditate della musica degli anni '80, fu considerato diverso dai precedenti e si rivelò meno apprezzato sulla base delle vendite mondiali.

Gli anni '90
Questa decade è stata per Springsteen il periodo musicale più sterile e con meno successi di vendite. Nel 1992 Springsteen pubblica 2 album quasi in contemporanea, Human Touch e Lucky Town, lavori in studio senza il supporto della E Street Band. Il risultato, sia in fatto di vendite che di apprezzamento da parte dei fan è deludente rispetto agli album precedenti. Questi lavori, per quanto gradevoli, vengono bollati come album poco interessanti dove l'assenza della E Street Band è la causa principale.

Nel 1995 esce The Ghost of Tom Joad, secondo album acustico, omaggio alla scrittura di John Steinbeck in The Grapes of Wrath (Furore in italiano) e all'omonima riproposizione cinematografica di John Ford: le canzoni, quasi tutte ambientate sul confine con il Messico, parlano dei problemi degli immigrati messicani negli Stati Uniti, o della II Guerra Mondiale vista dalla gente comune. Alla fine degli anni '90, Springsteen riparte con un tour mondiale insieme alla ritrovata E Street Band, chiamato Reunion Tour: critica e fan hanno plaudito la scelta.

Dopo il 2000
Questi anni segnano la rinascita del successo di Bruce Springsteen. Un anno dopo gli attentati al World Trade Center di New York dell'11 Settembre 2001, Springsteen pubblica The Rising in collaborazione con la E Street Band e prodotto da Brendan O'Brien. Il tema trainante è ovviamente la risollevazione dell'orgoglio nazionale ferito dall'attacco, senza scadere in tematiche patriottiche: tutto l'album infatti è composto da vari generi musicali (rock, ethno, gospel) e il tema della religione è toccato in maniera globale con accenni al Cristianesimo, al Buddhismo e all'Islamismo. Negli ultimi anni si è schierato apertamente e duramente contro la politica di George W. Bush, in particolar modo per la politica estera riferita ai conflitti in Iraq nel 2003: dopo 2 anni, nel 2005 viene pubblicata la canzone Devils & Dust per narrare le sensazioni di un soldato statunitense in guerra. Questo è il suo terzo album acustico, che include alcune canzoni scartate dall'album The Ghost of Tom Joad. L'album Devils & Dust (2005) fu il primo disco di Springsteen ad essere sottoposto alla censura e al bollino di avvertimento a causa della canzone Reno, un pezzo che narra in dettaglio di un rapporto sessuale tra un uomo disperato e una prostituta. La catena di caffetterie statunitensi Starbucks si rifiutò per questo motivo di commercializzare l'album. [4] Nel 2006 è uscito We Shall Overcome: The Seeger Sessions: album anomalo rispetto alla produzione springsteeniana in quanto tutte le canzoni sono delle cover di brani della tradizione americana con il denominatore comune di essere stati tutti reinterpretati da Pete Seeger, cantante bluegrass e folk americano.

Bruce Springsteen dal vivo

Bruce Springsteen in una performance dal vivoLa musica di Springsteen è infine soprattutto passione: celebri sono i suoi concerti che percorrono quasi sempre tutta la sua discografia, oggi meno generosi di un tempo, ma sempre attorno alle tre ore. Spesso intermezza le sue canzoni con lunghi discorsi, dialogando con i fan su tematiche disparate e introducendo i brani, spesso raccontando aneddoti sui motivi che hanno portato alla composizione. Springsteen, nel corso della sua carriera, ha utilizzato diverse locazioni per i suoi concerti: teatri per le sue performance acustiche, palazzetti medi e grandi (tra cui il Madison Square Garden) e stadi all'aperto come l'italiano Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano o il Wembley Arena di Londra. Dato che è molto seguito dai fan, a volte è stato necessario fare più di 10 concerti consecutivi nello stesso posto, e spesso la scaletta dei brani è decisa solo poche ore prima e subisce sostanziali variazioni con i precedenti concerti anche nello stesso tour. Alcune canzoni vengono proposte solo dal vivo e mai incise: un esempio è la canzone Land of Hope and Dreams, utilizzata spesso a chiusura di uno show: inoltre non è raro che altri cantanti famosi partecipino come ospiti anche solo per l'esecuzione di un brano dal vivo.


Discografia
1973 - Greetings From Asbury Park, N.J.
1973 - The Wild, the Innocent, and the E Street Shuffle
1975 - Born to Run
1978 - Darkness on the Edge of Town
1980 - The River
1982 - Nebraska
1984 - Born in the U.S.A.
1986 - Live/1975-1985
1987 - Tunnel of Love
1988 - Chimes of Freedom
1992 - Human Touch
1992 - Lucky Town
1993 - In Concert MTV Plugged
1995 - Greatest Hits
1995 - The Ghost of Tom Joad
1998 - Tracks
1999 - 18 Tracks
2001 - Live in New York City
2002 - The Rising
2003 - The Essential Bruce Springsteen
2005 - Devils & Dust
2006 - Hammersmith Odeon London '75
2006 - We Shall Overcome: The Seeger Sessions


Discografia non ufficiale
Springsteen può vantare un numero impressionante di bootleg, registrazioni di suoi concerti registrati dai fan e scambiati in circuiti pirata. Avendo fan di tre generazioni, si possono trovare nei mercatini dell'usato e su Web o P2P parecchi vinili, musicassette, DVD o filmati di qualsiasi concerto da lui sostenuto. Negli anni '70 e '80 alcune case discografiche indipendenti (un esempio su tutti la Crystal Cat) ebbero successi di vendita inaspettati pubblicando vinili pirata, seguendo di tappa in tappa i vari tour mondiali: Springsteen non fece mai troppa polemica su questo tipo di pirateria. In un concerto del 1978 che si prolungò perché Springsteen stesso si divertiva, disse una frase rimasta nella storia di tutti gli appassionati: bootleggers roll your tape!, indicando che forse il nastro delle allora utilizzate musicassette non sarebbe bastato per registrare tutto il concerto.


Videografia e materiale filmato ufficiale
1989 - Video Anthology/1978-1988
1992 - In Concert MTV Plugged
1996 - Blood Brothers
2001 - Bruce Springsteen - The Complete Video Anthology, 1978-2000
2003 - Live in Barcelona
2005 - VH1 Storytellers
2005 - Bruce Springsteen: Becoming the Boss 1949-1985
2005 - Devils & Dust (Dualdisc)
2006 - We Shall Overcome: The Seeger Sessions (contiene DVD incluso)


- Premi e riconoscimenti

Emmy Award
2001 - 2 Emmy Award sezione tecnica per lo speciale della TV HBO su Live in New York City

Grammy Award
1984 - Grammy Award per la canzone Dancing in the Dark, categoria maschile
1987 - Grammy Award per la canzone Tunnel of Love, categoria solisti
1994 - Grammy Award la canzone Streets of Philadelphia, categoria miglior canzone per film
1994 - Grammy Award per la canzone Streets of Philadelphia, categoria miglior canzone rock
1994 - Grammy Award per la canzone Streets of Philadelphia, categoria miglior performance maschile
1994 - Grammy Award per la canzone Streets of Philadelphia, categoria miglior canzone dell'anno
1996 - Grammy Award per l'album The Ghost of Tom Joad, categoria miglior album folk
2002 - Grammy Award per l'album The Rising, categoria miglior album rock
2002 - Grammy Award per la canzone The Rising, categoria miglior canzone rock
2002 - Grammy Award per la canzone The Rising, categoria miglior performance maschile
2003 - Grammy Award per la canzone Disorder in the House, categoria miglior performance in duo o gruppo con Warren Zevon
2004 - Grammy Award per la canzone Code of Silence, categoria miglior performance maschile solisti
2005 - Grammy Award per la canzone Devils & Dust, categoria miglior performance maschile solisti

Dischi d'oro
8 ottobre 1975 - Disco d'oro per l'album Born to Run
2 maggio 1977 - Disco d'oro per l'album The Wild, the Innocent, and the E Street Shuffle
16 giugno 1978 - Disco d'oro per l'album Darkness on the Edge of Town
21 novembre 1978 - Disco d'oro per l'album Greetings From Asbury Park, N.J.
12 dicembre 1980 - Disco d'oro per l'album The River
19 dicembre 1982 - Disco d'oro per l'album Nebraska
7 agosto 1984 - Disco d'oro per l'album Born in the U.S.A.
2 febbraio 1987 - Disco d'oro per l'album Live/1975-1985
31 dicembre 1987 - Disco d'oro per l'album Tunnel of Love
29 marzo 1989 - Disco d'oro per la raccolta Video Anthology/1978-1988
5 maggio 1992 - Disco d'oro per il singolo Santa Claus is Coming in Town
5 maggio 1992 - Disco d'oro per il singolo Dancing in the Dark
28 maggio 1992 - Disco d'oro per l'album Lucky Town
28 maggio 1992 - Disco d'oro per l'album Human Touch
18 febbraio 1993 - Disco d'oro per il DVD In Concert MTV Plugged
26 aprile 1994 - Disco d'oro per il singolo Streets of Philadelphia
24 aprile 1995 - Disco d'oro per l'album Greatest Hits
1 agosto 1996 - Disco d'oro per l'album The Ghost of Tom Joad
23 luglio 1997 - Disco d'oro per il video Blood Brothers
9 dicembre 1998 - Disco d'oro per l'album Tracks
23 luglio 1999 - Disco d'oro per l'album Born in the U.S.A.
5 marzo 2001 - Disco d'oro per il singolo My Hometown
5 marzo 2001 - Disco d'oro per il singolo Cover Me
5 marzo 2001 - Disco d'oro per l'album Live in New York City
22 febbraio 2002 - Disco d'oro per il DVD Live in New York City
3 ottobre 2002 - Disco d'oro per l'album The Rising
16 dicembre 2003 - Disco d'oro per l'album The Essential Bruce Springsteen
15 gennaio 2004 - Disco d'oro per il DVD Live in Barcelona
14 gennaio 2005 - Disco d'oro per il DVD In Concert MTV Plugged
9 agosto 2005 - Disco d'oro per l'album Devils & Dust
10 ottobre 2005 - Disco d'oro per il DVD VH1 Storytellers

Dischi di platino
27 giugno 1978 - Disco di platino per l'album Darkness on the Edge of Town
12 dicembre 1980 - Disco di platino per l'album The River
7 agosto 1984 - Disco di platino per l'album Born in the U.S.A.
19 ottobre 1984 - terzo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
6 maggio 1985 - sesto Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
8 luglio 1985 - settimo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
11 ottobre 1985 - ottavo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
1 novembre 1985 - decimo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
21 novembre 1986 - Disco di platino per l'album Born to Run
21 novembre 1986 - terzo Disco di platino (multi) per l'album Born to Run
2 febbraio 1987 - terzo Disco di platino (multi) per l'album Live/1975-1985
31 dicembre 1987 - Disco di platino per l'album Tunnel of Love
31 dicembre 1987 - secondo Disco di platino (multi) per l'album Tunnel of Love
19 aprile 1988 - terzo Disco di platino (multi) per l'album Tunnel of Love
29 marzo 1989 - terzo Disco di platino (multi) per la raccolta Video Anthology/1978-1988
29 marzo 1989 - Disco di platino per la raccolta Video Anthology/1978-1988
6 luglio 1989 - Disco di platino per l'album Nebraska
6 luglio 1989 - secondo Disco di platino (multi) per l'album Darkness on the Edge of Town
9 agosto 1989 - undicesimo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
12 marzo 1990 - dodicesimo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
12 luglio 1990 - Disco di platino per l'album The Wild, the Innocent, and the E Street Shuffle
21 agosto 1990 - secondo Disco di platino (multi) per l'album The River
9 agosto 1991 - Disco di platino per l'album Greetings From Asbury Park, N.J.
9 aprile 1992 - secondo Disco di platino (multi) per l'album Greetings From Asbury Park, N.J.
5 maggio 1992 - Disco di platino per il singolo Dancing in the Dark
28 maggio 1992 - Disco di platino per l'album Lucky Town
28 maggio 1992 - Disco di platino per l'album Human Touch
8 luglio 1992 - dodicesimo Disco di platino (multi) per l'album Live/1975-1985
17 ottobre 1994 - quattordicesimo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
17 ottobre 1994 - terzo Disco di platino (multi) per l'album The River
17 novembre 1994 - quarto Disco di platino (multi) per l'album Born to Run
19 aprile 1995 - quindicesimo Disco di platino (multi) per l'album Born in the U.S.A.
24 aprile 1995 - Disco di platino per l'album Greatest Hits
24 aprile 1995 - secondo Disco di platino (multi) per l'album Greatest Hits
28 marzo 1997 - terzo Disco di platino (multi) per l'album Greatest Hits
9 dicembre 1998 - Disco di platino per l'album Tracks
23 luglio 1999 - tredicesimo Disco di platino (multi) per l'album Live/1975-1985
23 luglio 1999 - terzo Disco di platino (multi) per l'album Darkness on the Edge of Town
23 luglio 1999 - secondo Disco di platino (multi) per l'album The Wild, the Innocent, and the E Street Shuffle
23 luglio 1999 - quarto Disco di platino (multi) per l'album Greatest Hits
3 maggio 2000 - sesto Disco di platino (multi) per l'album Born to Run
5 marzo 2001 - Disco di platino per l'album Live in New York City
22 febbraio 2002 - terzo Disco di platino (multi) per il DVD Live in New York City
22 febbraio 2002 - Disco di platino per il DVD Live in New York City
3 ottobre 2002 - secondo Disco di platino (multi) per l'album The Rising
3 ottobre 2002 - Disco di platino per l'album The Rising
22 settembre 2003 - quinto Disco di platino (multi) per l'album The River
16 dicembre 2003 - Disco di platino per l'album The Essential Bruce Springsteen
15 gennaio 2004 - terzo Disco di platino (multi) per il DVD Live in Barcelona
15 gennaio 2004 - Disco di platino per il DVD Live in Barcelona
8 aprile 2004 - quarto Disco di platino (multi) per il DVD Live in Barcelona

Premi Oscar
1994 - Premio Oscar per la migliore canzone Streets of Philadelphia

Altri riconoscimenti
1997 - Vincitore del premio Polar Music Prize
1999 - Inserito nella Hall of Fame sezione Rock and Roll
1999 - Inserito nella Hall of Fame sezione Cantautori
1999 - L'asteroide 23990 viene battezzato Springsteen in suo onore
2003 - La rivista Rolling Stone ha assegnato il:
18° posto a Born to Run
85° posto a Born in the USA
132° posto a The Wild, the Innocent, and the E Street Shuffle
151° posto a Darkness on the Edge of Town
224° posto a Nebraska
250° posto a The River
379° posto a Greetings From Asbury Park, N.J.
445° posto a Tunnel of Love
nella Lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone di tutti i tempi.

2004 - La rivista Rolling Stone ha assegnati il:
21° posto a Born to Run
86° posto a Thunder Road
275° posto a Born in the USA
nella Lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone di tutti i tempi.


La musica di Springsteen nella cinematografia mondiale
Molte canzoni di Springsteen sono state incluse nelle colonne sonore di molti film di cui alcune scritte appositamente. Prevalentemente vengono scelte perché il film è spesso ambientato nel New Jersey o in altre locazioni citate da Springsteen. Il rapporto tra Springsteen ed il cinema è un legame molto proficuo. Infatti, oltre alle unioni tra la musica di Springsteen e il cinema nelle connessioni più evidenti e già citate come in Lupo Solitario e Philadelphia, altri film si sono avvalsi della sua musica come colonna sonora, in particolare tra i più famosi:

1989 - Palombella Rossa di Nanni Moretti con la canzone I'm on Fire.
1995 - Tre giorni per la verità (The Crossing Guard) di Sean Penn con la canzone inedita Missing.
1996 - Dead Man Walking - Condannato a morte di Tim Robbins con la omonima canzone Dead Man Walkin', candidata come miglior colonna sonora per l'Oscar nel 1996.
1996 - Jerry Maguire di Cameron Crowe con la canzone Secret Garden.
1997 - Copland di James Mangold con le canzoni Darkness on the Edge of Town, Drive All Night e Stolen Car.
1999 - Limbo di John Sayles con la canzone inedita Lift Me Up.
2000 - Alta Fedeltà (High Fidelity) di Stephen Frears con la canzone The River.
2002 - La 25esima Ora (25th Hour) di Spike Lee con la canzone The Fuse.


Bibliografia
1984 - Bruce Springsteen. Interviste, testi inediti, discografia completa, Arcana (ISBN 8885008666)
1992 - Bruce Springsteen. Tutti i testi con traduzione a fronte, Arcana (ISBN 8885008372)
1994 - Springsteen dalla A alla Z, di Massimo Cotto e Ermanno La Bianca - Arcana (ISBN 8879662031)
1996 - The boss. Bruce Springsteen si racconta, di Bruce Springsteen - Kaos (ISBN 8879530550)
1998 - Bruce Springsteen, di Eddy Cilia - Giunti (ISBN 8809213599)
1998 - Bruce Springsteen. Il fiume e altre storie, di Paolo Vites - Arcana (ISBN 8879661515)
1999 - Bruce Springsteen songs, di Bruce Springsteen - Mondadori (ISBN 8804469447)
1999 - Bruce Springsteen anthology. Tutti i dischi, tutte le canzoni, di Stefano Barco e Alberto Neri - Arcana (ISBN 8879661965)
2002 - Mia città di rovine. L'America di Bruce Springsteen, di Antonella D'Amore - Manifestolibri (ISBN 8872852897)
2002 - Bruce Springsteen, di Stefano Barcoveglio e Andrea Marasso - Editori Riuniti (ISBN 8835952557)
2002 - American skin. Vita e musica di Bruce Springsteen, di Ermanno Labianca - Giunti (ISBN 880902897X)
2003 - Springsteen. Il futuro del rock'n'roll. La biografia definitiva, di Christopher Sandford - Arcana (ISBN 8879662201)
2005 - Bruce Springsteen, di Giovanni Canitano e Ermanno Labianca - Arcana (ISBN 8879663968)


Curiosità
Bruce Springsteen partecipò (probabilmente spinto dal contratto con la Sony Music) come ospite straniero alla prima serata del 46° Festival di Sanremo del 1996, cantando la canzone The Ghost of Tom Joad. Chiese ed ottenne di poter cantare senza presentazioni ed interviste da parte dell'allora conduttore Pippo Baudo, iniziando la performance addirittura prima della sigla iniziale del Festival. Pippo Baudo tentò di fermare il cantante per qualche secondo dopo l'esibizione, ma il tentativo non andò a buon fine: il conduttore proclamò la standing ovation del pubblico verso Springsteen ormai a palco vuoto.
La casa discografica di Springsteen imbastì nel novembre 2000 una causa verso Jeff Burgar per la registrazione del dominio brucespringsteen.com, sito che puntava ad un motore di ricerca di dubbia qualità e con molta pubblicità invasiva. Dopo questa causa, Jeff Burgar costruì il sito attualmente attivo [5] sulla carriera dell'artista per appianarne le polemiche: nel febbraio 2001 il WIPO (World Intellectual Property Organization) con votazioni per 2 a 1 riconobbe a Burgar i diritti sul dominio. Il sito ufficiale dell'artista è brucespringsteen.net
Il 22 maggio 1997 finito un concerto acustico al Teatro Augusteo di Napoli alcuni fans urlarono a Springsteen fuori da una delle finestre del teatro. Uscì Springsteen che cantò direttamente dal balcone organizzando un secondo piccolo concerto di strada. Pare fece la stessa cosa nel 1988, cantando a tarda notte nelle strade di Roma.
Nel 2000 ha partecipato come ospite per un cameo di pochissimi secondi nel film High Fidelity (Alta Fedeltà in italiano), trasposizione cinematografica del best-seller di Nick Hornby, in cui Springsteen compare in sogno snocciolando alcune consigli di vita al protagonista Rob Gordon (interpretato dall'attore John Cusak).
Bruce Springsteen ha una sorella, Pamela, attrice di alcuni film horror e commedie adolescenziali degli anni '80
Archivio Cantanti e Gruppi Musicali
[A] ... [D]
[E] ... [H]
[I] ... [O]
[P] ... [Z]

Eventi & News



Rihanna in Italia con il The Loud Tour 2011