David Bowie

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David Bowie

David Bowie (pronunciato "bowi" e non "bawi") (Brixton, Londra, 8 gennaio 1947), pseudonimo di David Robert Jones, musicista, cantante, attore e performer britannico, tra i precursori e maggiori esponenti del glam rock inglese.

Biografia e carriera
David Robert Jones nasce a Brixton l'8 gennaio 1947 (cambiò il suo cognome in quello d’arte di Bowie per non creare ambiguità con il quasi omonimo leader dei The Monkees Davy Jones) e appartiene alla generazione di giovani cresciuti nell’ambiente della Swingin’ London. La sua carriera musicale, iniziata verso la fine degli anni Sessanta, copre un arco di circa quarant’anni e ha abbracciato diversi generi artistici e commerciali, dal citato glam rock alla disco, al pop elettronico, tutti con grande successo.

Come attore, dopo alcune piccole apparizioni, ha avuto buon successo nel 1976 con L'uomo che cadde sulla Terra, di Nicholas Roeg. Tra le sue migliori interpretazioni: Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) 1983 di Nagisa Oshima, Absolute Beginners 1986 di Julien Temple e Basquiat di Julian Schnabel.


Da Major Tom a Ziggy Stardust
Dopo l'esordio con un album omonimo che passò quasi inosservato, trovò un primo successo nel 1969 con una canzone che racconta di un astronauta perso nello spazio: Space Oddity, di stampo romantico futurista. Subito dopo però si dedicò a un rock più sgherro, ambiguo e originale mescolando fantascienza, Dylan e Velvet Underground, decadentismo alla Oscar Wilde, rock duro come quello dell'amico Iggy Pop con gli Stooges. Lo chiamarono glam, fu uno dei grandi miti anni Settanta. Bowie ne diventò il sommo sacerdote con la sua stranita aria dichiaratamente bisex e con gli onirici abiti da scena cuciti dalla moglie Angela.

Dopo un'esperienza all'insegna di un rock duro e superamplificato con solo qualche sprazzo del Bowie che sarà (The Man who sold the World, forse il più duro tra i suoi album), la vera esplosione avvenne con Hunky Dory e The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars che contengono una enorme fetta dei suoi classici, ripetuti in qualunque concerto anche a trent'anni di distanza, da Changes a Starman, da Life on Mars? a Moonage Daydream, da Ziggy Stardust a Andy Warhol (dedicata all'artista e amico Andy Warhol).

Fra il 1972 e il 1973, nei panni di Ziggy Stardust portò in giro uno show dalle mille meraviglie dove il vero Bowie e la figura teatrale si confondevano tanto da rendere sottilissimo il confine tra realtà e finzione teatrale.


Dal "Duca Bianco" alla triade di Berlino
Al ritmo di un disco all'anno, Bowie per parecchi anni nel bene e nel male non si è mai limitato a creare un "marchio Bowie" uguale a sé stesso e rassicurante: dalle nostalgie beat con Pin-Ups, agli incubi orwelliani di Diamond Dogs, al R&B bianco con Station To Station e Young Americans, all'electro pop intellettuale che, secondo molti critici, costituirà la fase più creativa della sua carriera fra il 1977 e il 1979, con la cosiddetta triade berlinese di Low, Heroes e Lodger, album in realtà (salvo il secondo) realizzati solo parzialmente a Berlino, ma comunque fortemente influenzati dalle contaminazioni tra rock ed elettronica di cui erano maestri i Kraftwerk e i Neu, gruppi entrambi tedeschi.

Decisivo l'incontro con Brian Eno, altro reduce dal glam-rock dei primi '70 con i Roxy Music del dandy Bryan Ferry. Altrettanto decisivo un successo ormai consolidato che permette all'artista di sperimentare soluzioni nuove senza inseguire il riscontro commerciale. Nel frattempo il personaggio non è più l'androgino Ziggy Stardust ma un thin white duke (sottile duca bianco) dalle inquietanti suggestioni androgine sotto uno stile musicale esteriormente sempre più macho.


Dal riflusso degli anni Ottanta agli enigmatici Novanta
Con gli Ottanta Bowie investe molto di più nella carriera di attore cinematografico e teatrale e incrementa, sia come numero che come grandiosità, i suoi tour, mentre la produzione discografica si basa per tutto il decennio su un raffinato quanto generico pop, con album che ruotano intorno alla title-track strutturata come hit da massiccia trasmissione radiofonica.

Tornerà la sperimentazione nei quattro diversissimi album degli anni Novanta, col risultato di spicco di Outside (e la creazione di un nuovo, sofisticato alter ego nella figura del detective Nathan Adler) a cui tornerà a collaborare Brian Eno, e un affascinante quanto artisticamente discutibile giocare con le tendenze musicali di fine secolo nella jungle di Earthling, e altri risultati meno brillanti.



=== Discografia ===

Album in Studio
David Bowie, 1967
Space Oddity, 1969
The Man Who Sold The World, 1971
Hunky Dory, 1971
The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars, 1972
Aladdin Sane, 1973
Pin-Ups (covers), 1973
Diamond Dogs, 1974
Young Americans, 1975
Station To Station, 1976
Low, 1977
Heroes, 1977
Lodger, 1979
Scary Monsters (And Super Creeps), 1980
Let's Dance, 1983
Tonight, 1984
Never Let Me Down, 1987
Tin Machine, 1989
Tin Machine II, 1991
Black Tie White Noise, 1993
The Buddha of Suburbia, 1994
Outside, 1995
Earthling, 1997
Hours, 1999
Heathen, 2002
Reality, 2003

Colonne sonore
Christiane F. Wir Kinder Vom Bahnhof Zoo (album), 1981
David Bowie In Bertolt Brecht`s Baal (EP), 1982
Cat People (singolo dalla o.s.t. omonima), 1982
Love You Till Tuesday (album), 1984
This Is Not America (singolo da The Falcon And The Snowman o.s.t.), 1985
Absolute Beginners (singolo dalla o.s.t. omonima), 1986
Labyrinth (album), 1986
When The Wind Blows (singolo dalla o.s.t. omonima), 1986
Real Cool World (singolo da Songs From A Cool World o.s.t.), 1986



Album live
David Live, 1974
Stage, 1978
Ziggy Sturdust The Motion Picture - Live 1973, 1983
Oy Vey Baby - Tin Machine Live, 1992
Santa Monica '72, 1994
Liveandwell.com - Live 1997, 2000
Bowie Live At BBC Radio Theatre, 2000


Compilation
ChangesOneBowie, 1976
ChangesTwoBowie, 1981
Bowie Rare, 1982
Sound + Vision, 1989
ChangesBowie, 1990
Early On (1964-66), 1991
The Single Collection, 1993
RarestOneBowie, 1995
The Deram Anthology, 1997
The Best Of David Bowie (1969-74), 1997
The Best Of David Bowie (1974-79), 1998
Bowie At The Beeb, 2000
All Saints (Collected Instrumentals 1977-99), 2001
Best Of Bowie, 2002
Sound + Vision, (riedizione con 4 cd) 2003
Club Bowie, (remixes) 2003]
David Bowie The Collection, 2005


Video
Love You Till Tuesday (corto musicale 1969), 1984
Serious Moonlight (Live in Vancouver 1983), 1984
Jazzin' For Blue Jean (corto musicale), 1984
Ricochet (promozionale), 1985
Glass Spider (Live in Sydney 1987), 1988
Tin Machine Live at The Docks, 1992
Ziggy Stardust The Motion Picture (Live in London 1973), 1993
Black Tie White Noise (promozionale), 1993
Best Of Bowie (The Best Videoclips), 2002
A Reality Tour (Live in Dublin 2004), 2004


=== Cinematografia ===

Attore cinematografico
L'uomo che cadde sulla Terra (The Man Who Fell on Earth) (1976), di Nicholas Roeg
Gigolò (Schöner Gigolo, Armer Gigolo) (1979), di David Hemmings
Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino (Wir, Kinder von Bahnhof Zoo) (1981), di Ulrich Edel
Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger) (1983), di Tony Scott
Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) (1985), di Nagisa Oshima
Barbagialla il pirata dei sette mari e mezzo (Yellowbeard) (1983), di Mel Damski
Jazzin’ For Blue Jean (1984), di Julien Temple
Tutto in una notte (Into The Night) (1985), di John Landis
Absolute Beginners (1986), di Julien Temple
Labirynth - Dove tutto è possibile (Labirynth) (1986), di Jim Henson
L’ultima tentazione di Cristo (The Last Temptation of Christ) (1988), di Martin Scorsese
The Linguini Incident (1991), di Richard Shepard
Fuoco cammina con me (Twin Peaks - Fire Walks with Me) (1992), di David Lynch
Basquiat (1996), di Julian Schnabel
Il mio West (1998), di Giovanni Veronesi
B.U.S.T.E.D (Everybody Loves Sunshine) (1999), di Andrew Goth
Mr. Rice’s Secret (2000), di Nicholas Kendall


Voce narrante
Omikron: The Nomad Soul (1999), di David Cage - film d’animazione
The Snowman (1982), di Dianne Jackson - film d’animazione
Zoolander (2001), di Ben Stiller- film comico demenziale


Attore televisivo
The Hunger (1997) - serie TV, dal 1999 al 2000
Baal (1982), di Alan Clarke - film TV
Theatre 625: The Pistol Shot (1968) - serie TV


Attore non accreditato
The Virgin Soldiers (UK 1969), di John Dexter
Barbagialla il pirata dei sette mari e mezzo (Yellowbeard, USA, 1983), di Mel Damski



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