Giuni Russo

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Giuni Russo

Giuni Russo, vero nome Giuseppa Romeo (Palermo 10 settembre 1951 - Milano, 14 settembre 2004), è stata una nota cantante italiana di musica leggera.

Conobbe l'apice del successo nel 1982 con la canzone Un'estate al mare. Verso la fine degli anni Ottanta passò ad incidere per la Ricordi intraprendendo percorsi musicali e artistici del tutto originali, fino alla improvvisa e prematura morte a soli 53 anni di età.

Biografia

Le origini e la vittoria a Castrocaro
Figlia d'arte - la madre era stata cantante soprano lirico - cresciuta in una famiglia in cui la musica era molto apprezzata, iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione. Artista mai banale, portata alla ricerca, forte di un talento naturale e di una vocalità importante e dal timbro originale, lodatissima dai critici, con una estensione che le consentiva di coprire quasi cinque ottave, iniziò la sua carriera già nel 1967, quando vinse insieme a Elio Gandolfi il Festival di Castrocaro interpretando il motivo A chi, lanciato da Fausto Leali.


Sanremo e le prime incisioni
Il successo le spalancò le porte per il Festival di Sanremo, del 1968, cui partecipò come debuttante con il nome di Giusy Romeo. Il suo brano - che servirà per il lancio del suo primo 45 giri dei tre che incide in quell'anno - si intitolava No amore: lo interpreta insieme a Sacha Distel (allora fidanzato di Brigitte Bardot), ma non ebbe successo tanto che fu eliminato e quindi escluso dalla finale.


Anni Settanta
Giuni non si perse d'animo per l'insuccesso e accentuò gli studi di composizione musicale, collaborando come corista per Dario Baldan Bembo e, verso la metà degli Anni Settanta iniziò una proficua collaborazione con la autrice Maria Antonietta Sisini. Firma un contratto con l'etichetta Basf, nel 1975 con il nuovo nome Junie Russo incise un long-playing in lingua inglese, dal titolo Love is a woman. I risultati commerciali furono pressoché disastrosi: il disco fu stampato in poche copie e non ebbe all'epoca grande diffusione. Oggi raggiunge alte quotazioni nel mercato collezionistico.


L'incontro con Battiato
Decisiva si rivelò la lunga collaborazione con il cantautore conterraneo Franco Battiato, che aveva già fatto vincere ad Alice il Festival di Sanremo del 1981 con Per Elisa. Giuni Russo compone insieme all'ormai inseparabile Maria Antonietta Sisini allo stesso Battiato con la collaborazione di Giusto Pio, Alberto Radius e Mino di Martino i brani dell'album Energie del 1981, che rimane a tutt'oggi il prodotto forse più rappresentativo della sua arte.

L'anno seguente alla cantante palermitana venne affidato un testo stralunato ma non privo di poetica e originalità, Un'estate al mare, che raggiunse i primi posti delle classifiche italiane e rimane ancora oggi il brano di punta e meglio ricordato dell'estate del 1982.


Il periodo CGD
Nel 1983 continua con la collaborazione con la CGD con gli album Vox (1983)e Mediterranea (1984), che misero in luce un'interprete in continua evoluzione, tesa a coniugare con intelligenza e visionarietà artistica cantabilità a sperimentalismo, sia vocale che strumentale.

Ne sono una palese testimonianza brani come Good good bye, Sere d'agosto, Limonata cha cha, Mediterranea. Dissapori artistici con la casa discografica la portarono a cambiare etichetta ed a firmare un contratto con la Bubble Records (distribuzione Ricordi) per la quale incise gli album Giuni che conteneva motivi estivi e spensierati come Alghero, altro brano che scala in fretta le classifiche e l'anno successivo un prodotto intitolato Album che conteneva, oltre alla divertente Mango, Papaya e alla splendida Anima Pagana, la frenetica Adrenalina, cantata insieme con Donatella Rettore.


La svolta artistica
Nel 1988 arriva un brusco e repentino cambio di rotta, con l'album A casa di Ida Rubinstein - il titolo è ispirato al nome di Ida Rubinstein, attrice e ballerina russa allieva di Isadora Duncan - incentrato sull'interpretazione di arie e romanze d'opera di autori quali Bellini, Donizetti, Verdi e dettato dalla sua passione per la lirica.

Portata verso svariate contaminazioni musicali rivolte prevalentemente all'avanguardia e a culture altre e alte, nel 1992 dà così vita alla world music di foggia arabeggiante di Àmala e nel 1994 si cimenta col canto-cabaret ispirato a Ettore Petrolini con l'album Se fossi più simpatica sarei meno antipatica. Questa apertura la porta ad allargare ancora di più la collaborazione con scrittori e poeti, anche attraverso lo studio di testi sacri antichi, soprattutto le opere di San Giovanni della Croce e Santa Teresa d'Avila. In seguito sarà sempre più coinvolta a livello spirituale e prende la decisione di farsi suora laica presso il Monastero delle Carmelitane Scalze di Milano dove sarà poi sepolta. Impegnata in ripetute tournée, porta in palcoscenico il Verba Tango, spettacolo di musica contemporanea e poesia nel quale cantava i versi di Borges insieme al celebre attore teatrale Giorgio Albertazzi. Nel 2002 pubblica un live dal titolo Signorina Romeo (Romeo è il suo vero cognome) nel quale è cristallina la maturità raggiunta dall'artista nell'interpretazione di un repertorio colto e raffinato, ma sempre finalizzato a un messaggio da trasmettere, mai legato a un puro sfoggio di intellighenzia.

Fra le migliori canzoni La sua figura, un canto d'amore verso una assenza dai testi di San Giovanni, Il carmelo di Echt ispirato alla figura di Edith Stein, una carmelitana trucidata dai nazisti. L'album fu ritirato dal commercio in occasione della partecipazione al Festival di Sanremo 2003, quando fu ripubblicato con l'aggiunta di alcuni brani come quello presentato nella rassegna, Morirò D'Amore che dà anche il titolo all'album. Oggi Signorina Romeo è una rarità nel mercato collezionistico e, secondo il sito ufficiale, ne esistono soltano un migliaio di copie acquistate prima del ritiro. L'apparizione a Sanremo è una delle sue ultime apparizioni televisive: le immagini mostravano un'artista già provata da un male incurabile.


Gli ultimi lavori
L'ultima incisione di Giuni Russo fu una collezione di motivi napoletani Napoli che canta, colonna sonora per la versione in DVD dell'omonimo film muto, girato nel 1926 da Roberto Roberti, padre del regista Sergio Leone; della pellicola, ritrovata negli Stati Uniti, si erano perse per molti anni le tracce anche per l'ostracismo del regime fascista che non vedeva di buon occhio uno dei temi trattati, quello dell'emigrazione.

La cineteca del Friuli organizzò il 18 ottobre del 2003 uno spettacolo in occasione della presentazione del film restaurato con la presenza della stessa Giuni Russo che cantò dal vivo tutti i 22 brani durante la proiezione. Questa fu l'ultima apparizione ufficiale in pubblico dell'artista: il cancro la portò alla morte a soli 53 anni.


"Unusual" - Disco di tributo
Nel settembre del 2006 esce il disco di tributo Unusual curato e prodotto da Franco Battiato e Maria Antonietta Sisini. Un cd e un dvd che raccoglie brani originali del repertorio di Giuni Russo remixati e riarrangiati con la partecipazione di molti artisti italiani e internazionali. Primo singolo estratto è il rifacimento di Un'estate al mare scritta da Franco Battiato e Giusto Pio eseguito dai Megahertz. Tra gli altri artisti spiccano lo stesso Battiato, Vladimir Luxuria esegue la nuova versione di L'illusione, ed in oltre Toni Childs, Ivan Cattaneo, Caparezza e Lene Lovich.


Discografia

Come Giusy Romeo

Singoli
1968:No amore - Amerai (45 giri)
1968:L'onda - Lui e lei (45 giri)
1968:I primi minuti - Fumo negli occhi (45 giri)

Come Junie Russo

Singoli
1975:Milk of paradise - I've drunk in my dream (45 giri)
1975:Everything is gonna be alright - Vodka (45 giri)
1975:In trappola - Lui nell'anima (45 giri)
1976:Mai - Che mi succede adesso (45 giri)

Album
1975:Love is a woman (33 giri)

Come Giuni Russo

Singoli
1978:Soli noi - La chiave (45 giri)
1982:Un'estate al mare - Bing bang being (45 giri)
1982:Good goodbye - Post moderno (45 giri)
1984:Mediterranea - Limonata cha cha cha (45 giri)
1986:Alghero - Occhiali colorati (45 giri)
1987:Ragazzi al luna park - Mango, papaia (45 giri)
1987:Adrenalina remix - versione strumentale (45 giri mix)
1987:Mango papaia remix - versione strumentale (45 giri mix)
1990:Un'estate al mare - Una vipera sarò (45 giri)
1994: Fortunello (Se fossi più simpatica sarei meno antipatica) (CD Singolo promozionale fuori commercio)
1995:Un'estate al mare remix 1995 (CD Singolo)
1997:Gabbiano - Fonti mobili (CD Singolo)
2000:Un'estate al mare remix 2000 (CD Singolo)
2003:Morirò d'amore (le tue parole) - Il re del mondo (CD Singolo)
2003:Una rosa è una rosa (CD Promo fuori commercio)

Album
1981:Energie (33 giri) (ristampato su CD il 10 Giugno 2005)
1983:Vox (33 giri)
1984:Mediterranea (33 giri)
1986:Giuni (33 giri)
1987:Album (33 giri)
1988:A casa di Ida Rubinstein (33 giri e CD) ripubblicato nel 2005 nel cofanetto Mediterranea Tour 1984 (DVD) + A casa di Ida Rubinstein (CD)
1992:Amala (33 giri e CD)
1994:Se fossi più simpatica sarei meno antipatica (CD)
1996:Onde leggere (CD compilation con due brani riarrangiati-ricantati)
1998:Voce prigioniera (CD, dal vivo)
2000:I successi (CD con versioni riarrangiate-ricantate)
2000:Il meglio (CD con versioni riarrangiate-ricantate)
2002:Signorina Romeo Live (CD, dal vivo)
2003:Morirò D'Amore (CD)
2003:Irradiazioni (CD)
2003:Demo.De.Midi (CD)
2004:Napoli che canta (Suite Musicale per l'omonimo film muto) (CD e DVD)
2004:Voce che grida (doppio CD)
2004:I miei successi (CD con versioni riarrangiate-ricantate - contenuto identico al precedente (Il meglio) del 2000)

DVD
2004:Napoli che canta (Suite Musicale per l'omonimo film muto) (CD e DVD)
2005:Mediterranea Tour 10 Settembre 1984 (DVD) + A casa di Ida Rubinstein (CD) cofanetto

Profilo Vocale
Tipo di voce: Soprano drammatico di agilità
Nota più alta registrata: MIb6 2489hz ("Un'estate al mare")

Curiosità
Nel 1979, la Philips lancia una campagna pubblicitaria rimasta famosa per il jingle in cui una voce femminile urla lo slogan "Colore sempre vivo. Philips". In pochi sanno che l'interprete di quell'urlo è proprio Giuni Russo.
Nella canzone Una vipera sarò del 1981, contenuta nell'album Energie, quando cita "le trifonie dei Mongoli" in realtà sta cantando in giapponese. Le parole che usa sono "Anata wa, anata to, futari, anata wa", che significano più o meno "Parlando di te, con te, in due, parlando di te".
Anche la canzone Sakura, contenuta negli album live Signorina Romeo e Morirò d'amore è una canzone tradizionale giapponese, molto popolare nel paese del sole levante. Parla degli alberi di ciliegio in fiore (chiamati sakura, appunto). Al termine della canzone ringrazia in giapponese ("Doomo arigatoo", Grazie molte).
La canzone "Babilonia" di Mediterranea (1983) è un omaggio in codice al mondo omosessuale ("Uomini in pelle donne in doppiopetto / Vanno a braccetto alla corte dei miracoli") attraverso il titolo del mensile gay Babilonia.
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