Subsonica

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Subsonica

I Subsonica sono nati nella realtà alternativa di Torino, quella dei centri sociali e dei Murazzi. E sono diventati in breve tempo una delle band italiane più promettenti. A un hip hop di base abbinano una tendenza alla contaminazione con il rock e con una dance per certi versi vicina al trip-hop britannico stile Massive Attack. Si sono formati nel '96 all'ombra dei Murazzi del Po, un quartiere turbolento ma ad alta densità musicale, dove pullulano i locali notturni e i centri sociali. Su queste sponde ha transitato buona parte della musica italiana del dopo-posse. E qui, negli altoparlanti dei club, ogni sera risuona ethnic-music: dal reggae al crossover, dal raggamuffin all'hip hop. Contagiata dalla nuova musica elettronica e dalle sperimentazioni dub ascoltate nei centri sociali all'ombra della Mole, la band ha deciso di miscelarle con formule più convenzionalmente pop. Dai Murazzi, quindi, il grande passo dei Subsonica verso le platee di tutta Italia, anche grazie alla preziosa opera creativa di Casacci, che oltre ad essere il chitarrista del gruppo è anche uno tra i produttori italiani più in voga.
Ascoltano musica psichedelica dei Pink Floyd e quella elettronica dei Chemical Brothers. Oltre a guardare film di fantascienza. "Durante le trasferte in pullman ne approfittiamo anche per leggere, soprattutto libri di Gibson e Sterling - dice Max Casacci, chitarrista e ideologo dei Subsonica - ma vediamo anche molto cinema. Siamo influenzati da tutto l'immaginario fantascientifico da "Blade runner" a "Matrix" a "Ghost in the Shell", la cui colonna sonora è la sigla d'apertura del nostro live. Un'altra cosa che ci piace molto è la fantascienza italiana di serie B come per esempio "A come Andromeda" di Lucio Fulci.".
Ma i Subsonica ormai vanno oltre. Partecipano anche ai dibattiti sui nuovi linguaggi giovanili, come è avvenuto qualche tempo fa nella sede romana dell'enciclopedia Treccani. E non solo. Loro e altri cantautori italiani sono stati coinvolti nell'operazione di Oscar Mondadori che mira a pubblicare testi scritti dagli artisti della musica. "Ci piace mettere in luce alcuni aspetti della nostra città, Torino, far affiorare le relazioni che legano la musica al territorio, narrare storie tra fiction e cronaca, immaginando anche una colonna sonora adeguata". Un obiettivo che Samuel, la voce della band, Boosta, alle tastiere, Pierfunk, al basso, Ninja, alla batteria, e Max hanno già cercato di raggiungere in Microchip emozionale. "L'album mette in evidenza le due anime del gruppo - spiega ancora Max - Da un lato vivendo a Torino c'è una realtà meccanica e tecnologica di cui la nostra musica risente molto. Accanto a questa esiste un elemento umanizzante quale è la melodia. La città, negli ultimi anni, con il tramonto dell'utopia industriale, ha saputo riscoprire la vita: per esempio sono stati aperti molti luoghi d'incontro".
La loro formula nasce da un compromesso tra il pop da classifica e la sperimentazione tipica di una band alternativa. Una miscela inusuale di pop, reggae, soul e dance. Ma i Subsonica non temono le critiche da parte del pubblico più intransigente: "Non abbiamo paura di andare al di la' della barricata - dicono - e pensiamo che dovrebbero farlo anche gli altri, pur ricordandosi di tornare sempre a casa.".

Sono arrivate così anche le collaborazioni con altri artisti. Nel '97 Antonella Ruggero li volle per registrare una nuova versione di "Per un'ora d'amore" per l'album "Registrazioni moderne", mentre in Microchip emozionale è presente il brano claustrofobico "Discolabirinto", scritto insieme a Morgan (Bluvertigo), alle prime luci dell'alba, dopo aver trascorso una folle nottata torinese. Il video realizzato per questo pezzo ha una particolarità: le due band, dando uno sguardo al mondo ovattato dei sordomuti, assicurano che si può ascoltare a "zerovolume". Parte un tour fittissimo. Finalmente la band riesce a usufruire di una dotazione audio-luci-scenografia propria, potenziando le esibizioni live con elementi visivi mutuati dall'optical italiano degli anni '60. L’ambiente ricreato sottolinea il carattere ibrido, in bilico tra l'attitudine dance (il disco ospita anche una collaborazione con il dj Claudio Coccoluto) e le sonorità degli strumenti rock tradizionali. Le date sono spesso sold-out, il pubblico cresce, il prezzo del biglietto è rigorosamente controllato.
L'album raggiunge le cifre di vendita del precedente in soli 2 mesi. La disinvoltura dei Subsonica consente loro di passare dai palchi dei centri sociali a quello di Sanremo (seppur dopo qualche titubanza iniziale), dove raggiungono la consacrazione di massa grazie a un pezzo di forte impatto emotivo, "Tutti I Miei Sbagli".
Riparte il tour proseguendo come era iniziato. Stessi luoghi, stessi prezzi d'ingresso, solo ancora più gente sotto il palco; al Leoncavallo di Milano i Subsonica fanno segnalare un'affluenza record raggiunta in passato solo dai Pubblic Enemy.

Nel novembre 2000 viene eletto Best Local Act agli MTV Europe Music Awards di Stoccolma: contemporaneamente "Microchip Emozionale" diventa disco di platino.
Terminate le incombenze on the road, a motori ormai spenti, arrivano nuovi riconoscimenti, tra cui le nomination del P.I.M. per le categorie Miglior Disco del 2000, Miglior Gruppo e Miglior Tour (si aggiudicano il premio per le prime 2 voci). Poi, arriva il momento di dedicarsi anche ad altri progetti in solitaria: Boosta si cimenta come DJ nelle serate torinesi e come produttore, mentre Samuel porta alla luce il progetto dance Motel Connection, insieme all'ex-bassista Pierfunk.
A fine 2001, dopo più di un anno di silenzio, i Subsonica ritornano con il singolo "Nuvole Rapide", contenuto nella colonna sonora del film "Santa Maradona" (il resto dei brani sono degli stessi Motel Connection). La canzone anticipa l'uscita di "Amorematico", che vede la luce nel gennaio del 2002. Il disco, attesissimo, riscuote un enorme successo: entrato direttamente alla posizione n° 1 della classifica, si inoltra in territori sonori ancora più elettronici e sperimentali, con seduzioni dark e inquietanti che si insinuano nelle melodie di stampo pop. In "Nuova Ossessione" collaborano anche i Krisma, band seminale della nu wave elettronica italiana anni Ottanta.
Come da copione, l'uscita dell'LP è subito seguita da un lungo ed estenuante tour (c'è anche l'Indipendent Days Festival, insieme a nomi come NOFX, Jon Spencer Blues Explosion e altri), che tiene impegnati Samuel e soci fino ai primi di ottobre, con tanto di scorribanda addirittura in Giappone e appendice adrenalinica all'MTV Day.
Per il resto, fioccano i riconoscimenti: il Premio Grinzane Cavour, il secondo MTV Music Award come Best Italian Act, due Italian Music Award e il premio speciale per la videografia artistica del MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti). Ma il risultato più eccitante è senza dubbio la quota di 100mila copie vendute del disco, conferma di un posto di primo piano, conquistato sul campo, nella scena musicale italiana.

All'inizio del 2003 viene pubblicato il doppio live "Controllo Del Livello Di Rombo", arricchito da tre inediti: è la testimonianza di otto mesi di concerti, con 400mila persone accorse a festival, manifestazioni, centri sociali, campi da calcio e palazzetti.
All'inizio del 2005 il gruppo torna con il singolo "Abitudine", antipasto dell'album "Terrestre", uno dei dischi più attesi dell'anno: per la prima volta i Subsonica rinfoderano i campionatori e imbracciano strumenti elettrici, senza scivolare nel cliché di un rock tradizionale e senza stravolgere la loro identità. L'uscita del nuovo album è seguita da un tour di 45 date che ha toccato praticamente tutta la Penisola, dai Palazzetti alle feste antagoniste, registrando ovunque grandi successi e oltre 250.000 presenze: questo il bilancio del Terrestre Tour dei Subsonica, conclusosi sabato 15 ottobre al Mazda Palace di Torino.
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