Tori Amos

Cantanti .it

Tori Amos

Tori Amos è lo pseudonimo di Myra Ellen Amos, cantautrice americana nata il 22 agosto del 1963 a Newton nel North Carolina, figlia di un pastore metodista e di un'indiana cheeroke.


Infanzia
Inizia a suonare il piano a soli due anni e a 5 anni la bambina vince una borsa di studio in uno dei conservatori più prestigiosi d'America (il Peabody Conservatory di Baltimora). Tuttavia il conflitto con il classicismo del conservatorio e con gli ideali bacchettoni della famiglia nasce dopo pochi anni dal suo ingresso nella scuola: Myra Ellen Amos era diventata una ribelle che preferiva improvvisare al piano le canzoni dei suoi miti (Led Zeppelin, The Doors, Jimi Hendrix per citarne alcuni) piuttosto che eseguire a memoria le sonate di Beethoven (come faceva di solito). Andando avanti col tempo Tori Amos (il soprannome Tori le verrà dato da un amico - in giapponese significa pollastrella) inizia ad esibirsi in vari pub e ad inseguire il successo trasferendosi a Los Angeles. È proprio qui che dopo un suo concerto viene stuprata, avvenimento che la segnò profondamente.

Il successo con la Atlantic
Nel 1990 la Atlantic finalmente la nota e, dopo alcuni probelmi iniziali, le concede di pubblicare un album. Il successo arriva quindi nel 1992 con l'uscita di "Little Earthquakes". In quest'album ricorrono tutti i temi principali della crescita della Amos: il difficile rapporto con la religione, e di conseguenza con il padre prete, il suo femminismo, la vicenda dello stupro, la guerra agli stereotipi. La cantautrice compie virtuosismi pianistici e vocali non indifferenti donando alle tracce una musicalità del tutto particolare e dando al rock nuove sfumature: il pianoforte è impiegato in tutte le canzoni, gli acuti strazianti sottolineano ancora di più la rabbia e il dolore della cantante. Il rapporto con il suo strumento diventa tra l'altro famoso grazie alla postura che assume solitamente mentre lo suona nei suoi concerti dal vivo: a gambe divaricate e la testa china indietro, quasi come se stesse avendo un rapporto sessuale.

Nel 1993 viene pubblicato come singolo un remix di "Crucify", che come lati B contiene un altro brano estratto dal precedente disco, "Winter", e 3 cover ("Smells like teen spirit" dei Nirvana, "Thank You" dei Led Zeppelin, e "Angie" dei Rolling Stones).

Il 1994 è l'anno della rivelazione per Tori Amos: il suo secondo album "Under The Pink" la consacra come una delle figure femminili principali della musica rock degli anni '90. Il nuovo album, lanciato dal singolo "Cornflake Girl", vende oltre tre milioni di copie nel mondo. La cantautrice si concentra nuovamente nel conflitto Chiesa-Libertà nella canzone "God", ma questa volta sposta la sua attenzione sull'animo femminile, sulle relazioni che intercorrono tra le donne. Protagoniste di quest'album diventano quindi le figure femminili. Eccezionali in "Under The Pink" sono la voce della Amos e la tecnica pianistica, sempre più raffinata e ricercata, che si fondono e si susseguono in un gico di continui acuti potentissimi e sussurri sensuali (come ad esempio in "Yes, Anastasia" dedicata alla granduchessa Anastasia di Russia).

Nel 1995 collabora alla colonna sonora di Higher Learning, con una nuova canzone, Butterfly, e l'ennesima cover, Losing my religion dei R.E.M..

Nel 1996 Tori Amos incide in Irlanda "Boys for Pele", chiamato così in onore della dea hawaiana del fuoco. Nelle 18 tracce che costituiscono l'album, l'artista suona, oltre che il suo fedele pianoforte Bosendorfer, il clavicembalo. Abbiamo così modo di ascoltare canzoni in cui questo strumento assume quasi la sonorità di una chitarra elettrica, come ad esempio in "Professional Widow" un brano rock dedicato a Courtney Love (ex-fidanzata di Kurt Cobain, leader dei Nirvana) oramai diventata appunto una vedova di professione. Ricordiamo che con un remix dance di questa canzone, curato da Armand van Helden, la Amos diventa anche un idolo delle discoteche. Le altre tracce sono caratterizzate da una sonorità cupa, quasi spettrale che portano Tori Amos comporre canzoni come "Talula" o "Way Down".

Due anni più tardi la cantautrice del North Carolina pubblica "From the choirgirl hotel", un album concepito dopo un aborto naturale, episodio vissuto in maniera sentitamente drammatica da Tori Amos come ci fa capire nel brano rock di apertura "Spark". In questo album la Amos affronta nuove sonorità completamente differenti dalle sue opere precedenti, come si può ascoltare in "Raspberry Swirl", nella quale il pianoforte diventa addirittura uno strumento con cui suonare musica dance. Vi sono tuttavia anche brani più dolci come "Jackie's Strenght", che narra delle vicende di Jacqueline Kennedy.

Solo un anno dopo assistiamo alla pubblicazione di "To Venus and back", un doppio album comprendente una strepitosa performance dal vivo. Il disco inedito può essere considerata come la naturale evoluzione di "From the Choirgirl Hotel": l'utilizzo innovativo dell'elettronica rende totalmente nuovo il sound di Tori, permettendole di esprimere ulteriori sfaccettature della sua anima poliedrica.

Nel 2001 la dea del rock (così la chiamano i suoi fan) si cimenta in un'opera ambiziosa: "Strange little girls", un album composto di sole cover, 12 in totale. Le canzoni originali erano tutte cantate da uomini e trattano tutte lo stesso argomento: le donne. La Amos dà un'interpretazione completamente diversa di ogni canzone e così 12 strane piccole ragazze (anzi 13, due sono gemelle) prendono vita; canzoni come quelle di Neil Young, degli Stranglers, di Tom Waits, di Eminem, degli Slayer e dei Beatles vengono completamente stravolte dalla cantautrice che questa volta suona oltre il pianoforte, il piano elettrico wurlitzer. Tuttavia l'opera non raggiunge il successo sperato: l'album si presenta alquanto noioso e scialbo. Tori Amos sembra quasi esagerare con gli acuti prolungati che caratterizzano alcune delle canzoni. Restano insomma da citare sole due delle strane piccole ragazze: "Strange little girl" e "Heart of gold". Questo secondo insuccesso, che comunque negli Stati Uniti resta alla prima posizione per tre settimane e in Australia è nella top ten, spinge la Atlantic a rinunciare alla Amos, la quale decide di passare alla casa discografica Epic.

Per la Atlantic pubblicherà nel 2003 "Tales of a librarian", un'"antologia musicale" come lo definisce l'artista stessa, ossia un album con una raccolta dei suoi successi.


Il passaggio alla Epic
Così, dopo un matrimonio con il suo tecnico del suono Mark Hawley e l'inizio di una gravidanza, Tori Amos compone nel 2002 "Scarlet's Walk", un album romanzato che narra le vicende appunto di Scarlet (Rossella, in onore di Rossella O'Hara del romanzo Via col vento). Un album molto più tranquillo rispetto agli altri, un album in cui la cantautrice di Newton si immedesima completamente in Scarlet raccontandone le vicende, un album politico (Tori Amos si dichiarò sinceramente colpita dagli avvenimenti dell'11 settembre 2001), un album che tratta, come di consueto, la religione. Qui l'artista riesce a donarci melodie più semplici da seguire grazie ad un approccio completamente diverso con il piano elettrico wurlitzer, strumento che accompagna dolcemente la voce della Amos questa volta più pacata e riflessiva. "Scarlet's Walk" rappresenta uno dei capitoli più importanti e artisticamente maturi della cantante; come tutto ciò composto da Tori Amos, anche "Scarlet's Walk" può inizialmente disorientare, non trattandosi di un "easy" album.

Tre anni dopo, in seguito alla nascita della figlia Natashya, Tori Amos pubblica "The Beekeeper", nel quale vengono affrontati molteplici argomenti che l'artista racchiude in piccoli nuclei tematici, appunti simili alle celle di un favo. In quest'album è presente anche un duetto con il cantautore irlandese Damien Rice. "The Beekeeper", a detta di Tori Amos, è il frutto di enormi cambiamenti nella sua vita privata (la nascita della figlia) e di una maggiore pace con sé stessa e col passato non sempre felice. "The Beekeeper" presenta brani più orecchiabili e radiofonici, senza necessariamente sentire una mancanza di qualità. Argomento particolarmente importante dell'album è la religione, soprattutto la questione delle due Marie e la concezione limitata che si ha di queste due figure.

Nel 2005 Tori Amos è stata impegnata nel suo settimo tour mondiale "Original Sinsuality". Tra l'agosto e l'autunno 2005 sono stati pubblicati cinque bootleg live.

L'artista vive tra l'Irlanda e l'Inghilterra. Tori Amos è considerata da critici e pubblico come una delle più importanti figure del rock degli anni '90: la sua influenza si nota ampiamente in alcuni nuovi artisti emergenti come Rufus Wainwright, The Dresden Dolls o Fiona Apple. Tori Amos rappresenta ad ogni modo quasi un unicum, per le sue peculiarità vocali, di compositrice e per l'instancabile voglia di sperimentare.





Discografia

Gli album
Little Earthquakes (1992)
Under The Pink (1994)
Boys For Pele (1996)
From The Choirgirl Hotel (1998)
To Venus & Back (1999)
Strange Little Girls (2001)
Scarlet's Walk (2002)
Tales Of A Librarian (2003)
The Beekeeper (2005)
The Original Bootlegs (2005)
Archivio Cantanti e Gruppi Musicali
[A] ... [D]
[E] ... [H]
[I] ... [O]
[P] ... [Z]

Eventi & News



Rihanna in Italia con il The Loud Tour 2011